Un Cartello “Insieme contro il gioco d’azzardo” e il rilancio del Cartello “Insieme contro l’usura” che nel 1995 determinò
l’approvazione della legge 108 a favore delle vittime. La doppia proposta arriva dalla Consulta Nazionale Antiusura, l’organismo che coordina le Fondazioni che da anni sostengono persone e famiglie finite nel tunnel dello “strozzo”. Dito puntato, nel convegno organizzato presso la Caritas italiana, sullo “stato biscazziere” e sulla scarsa attenzione ai problemi delle «famiglie sempre più indebitate».
Il gioco d’azzardo, denuncia il segretario nazionale della Consulta, monsignor Alberto D’Urso, è «una miniera d’oro per la criminalità organizzata, un fenomeno che risucchia milioni di euro ogni anno, che distrugge persone, rovina famiglie, ingrassa gli usurai, inducendo a dipendenza compulsiva centinaia di migliaia di persone insospettabili». Un’accoppiata perversa, confermata anche dal commissario di governo per le iniziativa antiracket e antiusura. «C’è uno stretto connubio – avverte il prefetto Giancarlo Trevisone – tra gioco e usura.
Se non si tagliano i gangli il cancro erode anche l’altra parte».
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