C’è bisogno di più etica pubblica e privata. E di nuovi protagonisti. Famiglia Cristiana, nell’editoriale del 2 ottobre, riporta alcune frasi del vescovo Bruno Forte : “Di gente onesta e preparata, delle più diverse ispirazioni, in Italia ce n’è. Non è più tempo di stare a guardare o di tenersi lontano dalla politica, col pretesto di non sporcarsi le mani. Si sporca chi cede al compromesso, non chi si mette al servizio degli altri.” Il card. Angelo Bascasco, nella sua prolusione al Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana ha detto che: “Sta lievitando una partecipazione che si farebbe fatica a non registrare, e una nuova consapevolezza che la fede cristiana non danneggia in alcun modo la vita sociale. Anzi! (…) Questo giacimento valoriale ed esistenziale rappresenta la bussola interiormente adottata dai cattolici, e da esso si sprigionano ormai ordinariamente esperienze che sono un vivaio di sensibilità, dedizione, intelligenza che sempre più si metterà a disposizione della comunità e del Paese.”
La presidenza nazionale di Azione Cattolica, in occasione della ricorrenza di san Francesco, co-patrono d’Italia e
dell’Azione Cattolica Italiana, chiede un nuovo patto educativo per rilanciare il Paese: “Istituzioni, famiglia, scuola, Chiesa, associazionismo, terzo settore, imprese, sindacati, mondo della comunicazione e della politica hanno il dovere di ritrovarsi in un terreno comune di valori e regole a sostegno della dignità della persona e della convivenza civile”.
Come Settore Adulti dell’Azione Cattolica Diocesana pensiamo di raccogliere l’invito pressante di chi crede che “dai territori e dalle comunità, possa nascere uno stile nuovo di cittadinanza e di convergenza tra le forze sane della nazione, capace di rinnovare nelle fondamenta l’intero Paese.” Con lo stile promosso, da alcuni anni, dall’Azione Cattolica Italiana, in particolare con il Progetto “Sul sentiero di Isaia”, intendiamo definire un quadro di iniziative con le quali favorire occasioni di dialogo, di confronto sereno, di collaborazione con quanti condividono l’obiettivo di lavorare per il bene comune. Abbiamo maturato la necessità di promuovere una scuola di formazione socio-politica che abbia lo scopo di stimolare una partecipazione consapevole alla costruzione del bene comune, una conoscenza informata delle principali problematiche che caratterizzano la nostra società, una chiara coscienza del contributo che ognuno di noi, ciascuno nel proprio ambiente di vita, può dare per costruire una cultura di pace e di giustizia, per costruire una politica nella quale i problemi vengano affrontati insieme e gli interessi personali siano sconfitti.
In questo sforzo non vogliamo essere soli, ma cerchiamo la collaborazione delle altre associazioni ed istituzioni che hanno maturato questa stessa consapevolezza.
Insieme si può costruire un circolo virtuoso di conoscenze, di professionalità, di dedizione, di buone pratiche, di solidarietà, nella consapevolezza che nessun altro potrà ricostruire, al posto nostro, un futuro per i nostri giovani.
Ed a voi giovani chiediamo di essere protagonisti in questo sforzo comune.
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