
Sulle responsabilità del consorzio trasporti Lazio, Cotral, si apre un dibattito interessante. Scrive Paola Pisterzi, sul gruppo facebook del Liceo di Ceccano:
c’è anche un altro aspetto… molti ragazzi non fanno il biglietto con l’idea che visto che il servizio è questo allora sono autorizzati a prendere provvedimenti… non dico che è colpa di chi non paga, ma questo è uno dei motivi che forse non spinge a lamentarsi. Quando la mattina venivo a scuola era un incubo, spesso facevo tutto il viaggio in piedi, schiacciata sulla porta, perché avevano saltato una corsa… non è normale! E se non si riusciva a prendere l’autobus allora si doveva pregare per un passaggio in macchina, cosa per niente felice per chi non abita vicino e deve farsi accompagnare da un genitore. Non so se il problema sia il fatto che comunque esistono le macchine, secondo me è più una pigrizia generalizzata e la convinzione che ormai manifestare il proprio dissenso sia inutile…
per me è più semplice stando a roma, quando poi torno ad Amaseno cerco di sfruttare il famoso cotral dalla stazione fino a casa… però sta di fatto che purtroppo non sono una certezza e il trasporto, almeno degli studenti, dovrebbe essere sempre assicurato. Forse a scuola si potrebbe riuscire a smuovere qualcosa, intendo dire che si potrebbe ricercare maggiore partecipazione… credo faccia parte anche questo dell’educazione e che attraverso la scuola sia più facile diffondere il messaggio che bisogna combattere per ciò che è giusto con i giusti mezzi che ci sono offerti.
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento