Il razzo aereo superficie rinvenuto a Ceccano dalla Polizia di Stato, lo scorso mese di luglio, nei pressi della linea ferroviaria dell’Alta Velocità, finisce per diventare il protagonista di un romanzo di fantasia.
Si chiama “Vicolo del Merlo” ed è stato scritto da Antonio Nalli, corrispondente del quotidiano Ciociaria Oggi.
<<Nel cuore di un’estate triste e monotona, come tante altre – recita la trama – la popolazione di una cittadina di provincia, viene scossa dall’incubo di un attentato. A pochi metri dalla linea ferroviaria, viene rinvenuto un potente ordigno militare, che, se innescato al passaggio del treno, avrebbe potuto provocare una strage. La Procura della Repubblica del capoluogo apre un’inchiesta contro ignoti; la Polizia indaga, si mette sulle tracce dei possibili autori, esegue perquisizioni, interrogatori ed arresti. La notizia affascina e trascina nel vortice un giovane corrispondente alle prime armi di un quotidiano locale, al punto da risollevarlo da una sorta di stato depressivo dovuto alla recente morte del padre e la fine di una lunga relazione sentimentale. Il giovane, sempre più incuriosito, inizia a compiere indagini indipendenti e parallele a quelle delle forze dell’ordine, alle quali presto sarà affiancato da un architetto suo amico. Per loro sarà l’inizio di un’avventura singolare, tra bande criminali, traffici illeciti e servizi segreti, che metterà in serio pericolo la loro esistenza>>.
Nella mattinata di ieri è stata presentata l’immagine che sarà utilizzata per la copertina del romanzo.
Si tratta di un lavoro realizzato dalla giovane Sabina Andreuzzi, pittrice ed illustratrice dal tratto fra il fumetto e il naif, nata il 9 settembre del 1975 a Roma, dove vive e lavora.
La distribuzione del libro, invece, salvo complicazioni, è stata fissata per i primi mesi del 2012.
<<Manca solo la prefazione di un appassionato del genere o comunque di una persona addentrata alla vicende “poliziesche” – ha commentato l’autore – il mio intento era quello di far firmare la stessa al dottor Giuseppe De Matteis, Questore di Frosinone, ma avendo lui stesso seguito e coordinato direttamente le indagini, potrebbero sovrapporsi delle difficoltà.
Proprio per questo, però, va anche precisato che le ambientazioni, i luoghi ed i personaggi coinvolti, sono tutti frutto della sola fantasia. Ciò che del romanzo si può riscontrare alla realtà, sono soltanto la notizia del rinvenimento dell’ordigno militare, finito alla ribalta della cronaca nei mesi scorsi ed il titolo che ho scelto per lo stesso, in quanto Vicolo del Merlo è un luogo che esiste realmente a Ceccano, situato nel cuore del suo centro storico, da anni sempre più abbandonato e privo di un’adeguata politica di riscoperta e valorizzazione.
Un luogo a cui sono legato affettivamente e che mi trasporta, attraverso i ricordi, alla mia infanzia, vissuta proprio lì, tra quei vicoli, intorno a quelle mura, su quei selciati>>.
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Buon lavoro Antonio per il tuo romanzo. Più che l’esperto in vicende “poliziesche”,credo che la prefazione la potrebbe scrivere un esperto in “balistica”. Comunque mi congratulo con la pittrice, per aver reso vivo con forti tinte,Vicolo del Merlo, angolo sconosciuto dalle nuove generazione.Ti cercherò per avere più notizie sul “Razzo”. Grazie .Tommaso