Gli animali non possono mangiare quello che invece è consentito agli uomini: questo il singalare, per lo meno, contenuto di una ordinanza del sindaco di Ceccano. rigurado ai terreni che furono contaminati dal grande incendio scoppiato in un deposito di autodemolizioni alla fine di dicembre del 2010. In via Anime Sante, per giorni bruciarono sostanze di ogni tipo, tutte quelle che vengono utilizzate per costruire le nostre automobili. Dopo lo spegnimento del rogo, che richiese diversi giorni, l’Asl di frosinone chiese al sindaco l’emissione di una ordinanza cautelativa per vietare l’uso di prodotti ortofrutticoli nel raggio di 500 metri dal deposito. Ora il sindaco Ciotoli ha parzialmente revocato l’ordinanza. In un comunicato stampa emesso da Palazzo Antonelli, si legge che nei giorni scorsi la AUSL, servizio igiene pubblica degli alimenti e della nutrizione, a seguito delle indagini effettuate e dell’esito confortante delle stesse, ha fatto pervenire agli Uffici Comunali richiesta di parziale revoca dell’ordinanza precedentemente emessa. Pertanto non si dovranno più tenere le finestre chiuse e lavarsi frequentemente le mani (sic! non si dovrà più… evviva!) e viene revocato il divieto di consumo, commercializzazione e di qualsiasi altro uso dei prodotti ortofrutticoli e cerealicoli destinati al consumo umano, coltivati in detta area. Quindi possiamo mangiare pomodori broccoletti, fagiolini coltivati in quegli orti: invece i tempi duri continuano per gli animali per i quali rimane in vigore la prescrizione di evitare che stazionino fuori dalle stalle e dai ricoveri e che vengano alimentati con foraggio e mangimi precedentemente immagazzinati. Com’è possibile questa cosa? Non c’è pericolo per le persone ma c’è invece per gli animali? Forse la risposta è più semplice purtroppo: gli animali vengono controllati (uova, latte, carni…) l persone no…
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