Ero tornato da poco e mamma m’ha detto: no, no… questo non è Gabriele mio! E’ una delle più fresche testimonianze dei giovani ceccanesi che sono tornati dalla Giornata Mondiale della Gioventù, a Madrid. In molti hanno indicato nell’esperienza un momento di forte cambiamento della vita. I giovani si sono ritrovati a S. Maria a fiume, per un momento di confronto a quasi un mesec dalla conclusione delle giornate madrilene. A Cuatro vientos – dicono – abbiamo assistito al miracolo delle lingue: parlavano tutti lingue diverse ma tutti si capivano. Altri hanno riflettuto sul perché sia stato necessario andare a Madrid quando il papa è qui a 90 chilometri di distanza, come ancora hanno messo in evidenza i dubbi prima della partenza, l’indecisione e magari l’essere partiti soltanto perché qualcuno aveva particolarmente
insistito. Ma poi il mistero di due milioni di ragazzi che vanno ad incontrare un vecchietto ha affascinato tutti, vincendo ogni perplessità: sempre a Cuatro vientos, la grande spianata della veglia papale, dove in quella notte le stagioni si avvicendarono tutte in un turbinio di sole, pioggia, vento gelido, Riccardo ebbe paura. Lontano da casa, si chiedeva cosa ci facesse lì al freddo, con un solo sacco a pelo. Chiuse la zip del sacco e provò a dormire: ma attorno a lui, c’era un gran tramestio e la curiosità vinse la paura. E’ stata una delle più belle notti della mia vita, ha detto, perché ho deciso di non avere paura. Insomma una grande esperienza di cambiamento che non deve però rimanere soltanto un episodio ma diventare il punto di partenza di un grande annuncio del vangelo, soprattutto ai giovani.
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