13 mesi fa, l’Amminstrazione Ciotoli presentava le linee guida del futuro Piano regolatore Generale, il 9 luglio, all’Antares. Fu un incontro deludente: Una strada di collegamento, forse un’altra, ma niente di più. Nessuna idea innovativa, nessuna attenzione all’ambiente, nessuna scelta di mobilità alternativa alle auto, nulla per il trasporto urbano, niente per migliorare la vivibilità. In quelle linee non c’era nulla per la grandi questioni di Ceccano: la mobilità, l’inquinamento, il fiume come risorsa e non come problema, il potenziamento degli attrattori culturali, i servizi per le giovani generazioni, l’utilizzo del patrimonio dei castelli, quello dei Conti e Sindici, i parchi e così via. Di fronte ai ripetuti interventi critici, il sindaco Ciotoli promise attenzione alle proposte dei cittadini. Così pure si impegnò il consigliere Agostino Ciotoli dichiarando di voler far sue le idee venute dai pochi interventi della serata. Io stesso avevo posto tre questioni: la prima relativa alla fluidificazione dell’attuale traffico automobilistico, la seconda per la mobilità alternativa (metropolitana leggera, piste ciclabili, percorsi pedonali, soluzioni sostitutive del traffico urbano, scale mobili, tapis roulant…) la terz
a riguardante la realizzazione di “mostri” edilizi che non tengono assolutamente conto del paesaggio naturalistico e culturale, a cominciare da quello che oggi sorge al posto della rupe settentrionale di Castel Sindici.
Ad un anno di distanza, nella più completa assenza di un dibattito pubblico, senza la pubblicazione delle linee guida del PRG, nonostante gli impegni presi il 9 luglio scorso, in cui il sindaco aveva assicurato che le tavole del piano sarebbero state sul sito internet del comune, ecco un comunicato stampa a firma del sindaco in cui paradossalmente si indicano come valori del nuovo Prg proprio tutte quegli elementi che sono mancati in quest’anno:
– valorizzare i beni culturali ed ambientali (e la distruzione del Mitreo a via Gaeta e il museo della cultura e quello archeologico e i parchi tematici e le piste ciclabili e la concentrazione delle polveri…?)
– sfruttare le enormi potenzialità delle nuove tecnologie telematiche (e l’antidiluviano sito del Comune?)
– utilizzare appieno le risorse finanziarie comunitarie (non c’è nessun progetto della Comunità in cui è coinvolto il comune di Ceccano)
– incentivare gli investimenti privati (beh qui forse… tutte i costruttori edili di Fondi e della Campania…)
– attivare tutti i meccanismi di partecipazione dei cittadini ed il loro coinvolgimento al progetto di trasformazione delle propria città (partecipazione… partecipazione… chi era costei?)
Il PRG, secondo Ciotoli, è pronto a partire… ma per dove? Forse siamo davvero il paese di Bengodi per chi vuole, troppo facilmente, investire nelle costruzioni edili…
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Qualunque sia l’orientamento politico, non esistono a Ceccano politici che pensino a far bene il loro lavoro, ma usano solo il sistema del “far vedere che” perché pensano che ancora i cittadini siano tutti zotici; non pensano invece di fare perché serve e sarebbe utile, cercando di vedere qualche palmo in più in là dal loro naso. No, non nutro alcuna fiducia; se c’era qualcuno valido all’interno dei partiti è stato furbescamente messo in condizione di andarsene di propria volontà, sai com’è …. avrebbe potuto offuscare tutte queste “stelle nascenti”.