Una sfida all’ultima lancia ha deciso la V edizione del Palio d’Egidia: Piazza Castello si è aggiudicato il trofeo dopo una durissima competizione con le altre 5 porte, fino al doppio spareggio. I cavalieri, ciascuno dei quali abbinato ad una delle porte del castello dei conti, si sono affrontati nella giostra dell’anello con uno spettacolo di grande impatto emotivo. Dopo 4 manches erano rimasti in 4: ci sono volute due altre tornate per arrivare al vincitore.
La giostra dell’anello è stato il momento centrale del Corteo storico che il 2 giugno ha attraversato le strade di Ceccano, dal liceo Sciemntifico fino al Castello dei Conti. Il Corteo ricorda l’arrivo a Ceccano di Annibaldo IV, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone, che, nel 1350, legato pontificio al II giubileo, inviato a Napoli per un’ambasceria diplomatica, si ferma nella sua città natale. Accolto dal Conte di Ceccano, Tommaso II, suo fratello, gli dona la propria arme che da qual momento diventa lo stemma della città. Attorno al dono dell’arme,
stemma partito tra quello dei de’ Ceccano, l’aquila argento in campo rosso, e quello degli Stefaneschi, le sei mezze lune alternate a bande, tutto rosso su campo bianco, hanno sfilato 400 figuranti in costume, con sbandieratori, tamburi, cavalieri, dame, principi e principesse, buffoni e giocolieri, armati, tutta una corte insomma in festa, che ha riportato Ceccano agli splendori del XIV secolo. Ospite d’onore del corteo il Coro Homilius di Avignone, la città al cui centro sorge oggi la Livrée Ceccano, la grande residenza fortificata che ospita la Mèdiathéque con lo stesso nome e nel cui interno ci sono appunto gli stemmi dei de Ceccano, degli Stefaneschi e l’arme di Annibaldo.
Dopo la consegna dello stemma al conte di Ceccano, la giostra dei cavalieri e quindi il solenne ingresso del cardinale nel Castello dei Conti, accolto dall’orchestra del Liceo Scientifico. Quindi il canto della Compieta, proposta dal Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres, diretto da Mauro Gizzi, nel più assoluto silenzio della rocca, e ancora la musica medievale e rinascimentale dell’orchestra del Liceo.
Una giornata splendida, riuscita anche contro le previsioni atmosferiche che davano forti temporali. Tutto dovuto all’impegno degli insegnanti delle scuole di Ceccano, coordinati dalla prof.ssa Stefania Alessandrini, con la collaborazione di Vittoria D’Annibale, Agata Garofali, Franca Noce, Alberta De Angelis, Arianna Petrongelli e tutti i loro colleghi che hanno consentito alla città di essere finalmente fiera di sé stessa.
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