Al cinema il mio parroco ci è arrivato così, contro voglia, come ad altre imprese sussidiarie. La colpa principale è nell’aria del nostro mondo. Siamo troppo lenti a prendere contatto col bene che la Provvidenza ha nascosto in molte scoperte moderne, che, subito, ci sbatacchiano in faccia la perversione comunicata loro dai primi occupanti. Poiché «i figli delle tenebre sono più accorti dei figli della luce» e più pronti. Noi dormiamo quieti. Ci sappiamo dalla parte del più forte e crediamo d’avere il diritto di dormire. Svegliandoci, ci s’accorge che, nel frattempo, è venuto «l’uomo nemico a seminar zizzanie in mezzo al grano». Allora si pone mano alle deplorazioni, ai lamenti, alle condanne, ai propositi feroci. «Vuoi che l’andiamo a estirpare?». E siccome nessuno si muove e il mondo non si ferma per il nostro brontolare, ecco che qualcuno osa chiedersi: «E se ci fosse modo di cavar qualche cosa di buono anche da codeste diavolerie moderne?». Tanto più che nell’altro campo c’è qualcuno che riconosce d’aver esagerato ed ha bisogno d’essere aiutato a far macchina indietro, poiché il male per il male son pochi che lo vogliono.
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Mazzolari+i+film+Son+luci+e+ombre_201104220847245030000.htm
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