Bello e significativo il viaggio delle IV classi per i 150 anni dell’Unità: Firenze e Torino, le capitalia d’Italia prima di Roma, hanno offerto agli allievi del liceo di Ceccano il meglio di sé. Arte, storia, musei, architetture, incontri, vita, colori… tutto ha permesso ai ragazzi di comprendere un percorso storico di grande importanza. Così musei e chiese di Firenze hanno mostrato la vera capitale europea dell’arte, con l’esperienza bellissima della vista notturna agli Uffizi e a Palazzo Pitti. E poi Torino, austera e splendida nel comtempo, funzionale e ordinata, tricolorata in tutte le sue strade e palazzi, vera capitale dell’Unità, con l’emozionante visita al Museo del Risorgimento e poi a Superga, alle tombe dei due riferimenti essenziali della Torino storica: i Savoia e il grande Torino. Qui i ragazzi sono stati accolti da Gigi Gabetto, figlio di Guglielmo Gabetto, centravanti del Grande Torino: Gigi rimase orfano del padre quel tragico 4 maggio del 1949, quando l’aereo che riportava a casa il Torino dopo una partita con il Benfica di Lisbona si schiantò contro quel colle, simbolo della Torino liberata dall’assedio francese del 1706. Morirono tutti. Scomparve, sono parole di Gigi Gabetto, quella squadra che aveva restituito orgoglio e dignità all’Italia sconfitta e lacerata dalla Seconda Guerra Mondiale. E Gabetto ha detto ai ragazzi quanto sia importante lo sport, quanto contino i suoi valori nella costruzione di personalità sane, quanto possano spingere i giovani verso i traguardi più alti che costan
o sacrificio ed impegno. Un incontro bello, semplice, emozionante. E poi ancora Piazza Castello, il Museo Egizio, l’Armeria Reale, la Sindone, la Venaria Reale ed infine il simbolo della Torino contemporanea, la Mole Antonelliana, con l’appassionante Museo del cinema. Insomma davvero un bel viaggio per celebrare l’Italia e i suoi 150 anni: da riproporre, sicuramente! L’organizzazione è stata curata dalla prof.ssa Stefania Alessandrini insieme agli altri insegnanti di storia.qui le foto
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