Dopo la pubblicazione dell’articolo su come sia stata affrontata l’emergenza neve a Ceccano, c’è stato su Facebook un piccolo scambio di opinioni con Antonio nalli, che mi piace riportare anche qui
Antonio Nalli Pietro quello che hai scritto è tutto vero, però da un lato mi viene da dire che la natura ci metterà sempre in ginocchio… possiamo sforzarci di inventare chissà quale altri mezzi tecnologici, ma non reggeremo il confronto… L’uomo non è Dio…
la mia risposta
Antonio, tutti sapevano della neve: nessuno ha sparso sale, nessuno ha predisposto gli spalaneve, nessuno ha convocato la protezione civile, nessuno ha predisposto straordinari…
questo è soltanto il lavoro d’ufficio… se non l’avessi chiesta io ripetutamente non ciu sarebbe stata nemmeno l’ordinanza per la chiusura delle scuole…
E ancora Antonio
Pietro, purtroppo, mentre la mia esternazione era generica, tu continui a parlare nello specifico di un comune in cui ogni problematica viene affrontata con pressappochismo ed incapacità.
Non voglio affatto rovinarmi la settimana di Natale pensando a tutto ciò, perché tra qlc ora la Protezione Civile e gli amministratori faranno una bella cena insieme… la stessa cosa faranno con la PM ed addirittura con i Carabinieri… magari si faranno anche una bella tombolata, alla faccia nostra e di quanti sono rimasti bloccati con le rispettive auto nella morsa del freddo e della neve.
Per non parlare dei dirigenti che riceveranno cmq le loro indennità per aver raggiunto gli obiettivi: QUALI? AVER CONTRIBUITO A FAR PARALIZZARE UNA CITTA’?
Gli assessori ed i consiglieri comunali della maggioranza sono tutti soddisfatti, perché anche la “calata” del ghiaccio sulle strade gli ha resi dei paladini.
Hanno mandato i loro vicini di casa a chiedere sacchette di sale presso il magazzino comunale di via San Francesco. Danno ordini di intervernto a Vigili e Protezione civile solo dopo le richieste ricevute.
Di nuovo ai ceccanesi viene garantito il diritto solo dopo averlo espressamente pregato.
Questo sistema non va avanti grazie a me.
Nel mio piccolo ho fatto quello che potevo: mi sono trovato anche io in mezzo alla nevicata, sulla Monti Lepini… ho aiutato automobilisti bloccati in via Passo del Cardinale ed in via Madonna del Carmine… ho dato qualche passaggio ad alcuni di loro e salvato un cane randagio dalla morte sicura. Un cane, per altro, di proprietà del Comune…
Caro Pietro, Ceccano era morta molto tempo prima che cadesse la neve…
Il mio commento
ma è tempo che si individuino con precisione le responsabilità…
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