Ci scherzavamo tutti: facevamo scommesse su quanta ne sarebbe caduta, ma tutti sapevamo che avrebbe nevicato, che le temperatire si sarebberio foirtemente abbassate. Era diventata quasi una barzelletta: tutti sapevamo, tranne coloro che avrebbero dovuto adottare delle misure preventive che invece sono mancate totalmente, neppure il sale per evitare che le strade ghiacciassero. Abbiamo racconti di testimoni che hanno visto Palazzo Antonelli in preda al panico venerdì 17, quando la nevicata aveva già ormai bloccato le strade. Così, mentre la Polizia Municipale impazziva per tentare di aiutare gli automobilisti rimasti in panne su viale Fabrateria Vetus nessuno mezzo spazzaneve aveva ancora incominciato a percorrere le strade della cittadina fabraterna. Il risultato è stato evidente a tutti: file di macchine abbandonate dappertutto ai bordi delle arterie, come se, appunto, la nevicata fosse stata improvvisa. Davvero quelle macchine bloccate per un po’ di neve sono il simbolo di un paese che non riesce a trovare il senso della sua ripresa. E anche dopo la nevicata il disservizio è continuato: Piazza Municipio, Piazza XXV Luglio, il cuore della città sono rimaste senza pulizia per tutta la giornata di sabato e quella di domenica con lastroni di gfhiaccio dappertutto, senza che nessuno abbia pensato a gettare il sale, un albero venuto giù nella villa comunale e piombato su via S. Sebastiano è ancora lì ad ingombrare più della metà della sede stradale, i marciapiedi del centro cittadino sono ingombri di neve e le persone costrette a camminare in mezzo alla strada per evitare di scivolare sul ghiaccio: insomma sembra che a Palazzo Antonelli si siano comportati come gli allievi delle scuole, felici per un vacanza inaspettata se ne sono stati tranquillamente a casa. Ma a chi toccava prendere le necessarie misure precauzionali? E naturalmente la colpa non sarà di nessuno se non della neve.
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