Forte polemica di Stefano Gizzi, consigliere comunale a Ceccano, contro la serie di incontri programmata dalla giunta Ciotoli per spiegare alla gente cosa sta accadendo per l’ospedale, l’acqua e la racconta differenziata. Ecco il testo del suo intervento:
La questione della convocazione dei Consigli Comunali è di primaria importanza nel dibattito democratico fra maggioranza ed opposizione. Il Testo Unico delle Leggi sugli Enti Locali, all’art. 42 indica con precisione le attribuzioni e le competenze del Consiglio Comunale. Per quanto riguarda il tema dell’Urbanistica, alla lettera b dell’art. 42 è prescritto che i PIANI URBANISTICI, costituiscono uno degli atti fondamentali sui quali obbligatoriamente il Consiglio Comunale deve esercitare le sue funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo. Pertanto, la comparsata dell’Amministrazione Comunale nel Teatro Antares sul Piano Urbanistico, costituisce un fatto inquietante, che vede i soliti tecnici che ruotano attorno al Comune di Ceccano fare il bello ed il cattivo tempo, disegnando un futuro di cemento e bruttissime costruzioni per l’intera Città. Domande per il Sindaco Ciotoli:
1 – quante volte il progetto del Piano Urbanistico è stato discusso in Commissione Consiliare Urbanistica?
2 – Perché non è passato in Conferenza dei Capigruppo, dove tutti i Gruppi Consiliari avrebbero potuto conoscere le proposte del Piano stesso e proporre delle integrazioni?
3 – Perché non sono state rispettate le prerogative del Consiglio Comunale che dispongono obbligatoriamente la sua convocazione su un argomento di tale importanza?
Perché invece di convocare il Consiglio Comunale avete deciso di presentare il piano urbanistico in teatro ed una serie di incontri nelle varie zone, per fare della pura demagogia e dei comizi senza contraddittorio?
Da parte mia, come Consigliere Comunale di opposizione mercoledì 14 luglio presenterò una richiesta di convocazione urgente della Conferenza dei Capigruppo e spero che anche gli altri consiglieri di opposizione vorranno firmare questa richiesta, con le seguenti motivazioni.
La Conferenza dei Capigruppo ha per Statuto il compito di convocare il Consiglio Comunale.
Il Presidente Pietro Masi ci aveva comunicato che era intenzione dell’Amministrazione Comunale convocare tre Consigli Comunali aperti, il primo sulla Sanità, l’altro sui problemi dell’acqua all’Acea ed il terzo sulle problematiche ambientali.
In sede di Conferenza dei Capigruppo, il Presidente ed il Sindaco dovranno spiegarci perché dopo il primo Consiglio Comunale aperto, l’Amministrazione ha cambiato il programma concordato e deciso di sopprimere i consigli comunali sostituendoli con assemblee di partito.
Forse perché io ho smascherato nel Consiglio Comunale del 18 giugno le vere responsabilità del centro sinistra sulla questione Ospedale Civile ed ho rotto le uova nel paniere del Sindaco Ciotoli?
Forse perché grazie alla documentazione che io ho illustrato la sinistra di Ceccano è stata svergognata sull’Ospedale?
Avv. Stefano Gizzi Consigliere Comunale del PDL di Ceccano
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Negli altri comuni di Italia si fa Urbanistica Partecipata. La “governance” è diventata una consuetudine. Sto conducendo un laboratorio ad Oriolo Romano per una riqualificazione partecipata, come tutor dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura.
Il piano di riqualificazione viene realizzato con la partecipazione – reale -dei cittadini.
Il Comune di Ceccano segue la tecnica DAD (decido, annuncio difendo): è ormai insostenibile e la presentazione all’Antares l’ha dimostrato, mi pare.
Ad Oriolo stiamo cercando di fare in modo che siano gli abitanti a decidere quale sarà il futuro della loro città. Hanno addirittura bloccato un piano particolareggiato perchè hanno capito che sarebbe stato un quartiere morto, rispetto a quello progettato con i cittadini.
http://www.bioarchitettura.org/Laboratorio2010/index.php?option=com_content&view=article&id=24&Itemid=38
Dovrebbe essere ormai chiaro, ormai, che l’urbanistica e la architettura (quelle fatte bene, però) non hanno niente a che fare con i partiti, sono super partes. Non dovrebbero esistere tecnici di partito ma solo architetti urbanisti, magari bioarchitetti…La città la fanno i cittadini.
Perchè non si può fare anche a Ceccano?
Anita Mancini