E’ impressionante: uno dei luoghi più belli di Ceccano, il bosco Peschieta, lungo i resti dell’antica via Latina, ridotto ad una discarica. Il contrasto è feroce: da una parte filari di cipressi che sfiderebbero quelli della carducciana Bolgheri, dall’altra resti di sanitari da bagno, bottiglie di plastica, buste, insomma una vera e propria discarica che nessuno si preoccupa di rimuovere.
Il sottobosco dei querceti è costellato da resti di immondizia sparsi, come se fossero stati letteralmente seminati. E ancora cocci, persino resti di carrozzeria d’automobile. Eppure il bosco di Peschieto costituisce uno dei pochi resti della foresta planiziaria che riempiva tutta la valle del Sacco prima degli insediamenti umani e si collega al bosco di Celleta che copre tutta la parte occidentale del territorio di Ceccano fino alle falde del Siserno. Si tratta dunque di un bene prezioso non soltanto dal punto di vista botanico ma anche per la nostra storia. Perché nessuno lo difende?
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prof, io abito lì davanti e ultimamente mi è capitato di fare una passeggiata nel bosco, è una vergogna anche e soprattutto perchè è un posto davvero bello,in cui passare giornate sotto il sole, all’aperto, è veramente piacevole.
Non parlo di battaglie altrimenti gli scagnozzi del Sindaco possono sempre proibirci di pulirlo, li rassicuro…
Ciao
Giovanni
una vera pecca per Ceccano. Bisogna fare qualcosa chè la situazione in cui versa la nostra città è veramente delle peggiori. La natura ci lancia un grido e noi dobbiamo saperlo accoglierle. Basta parole, fatti!