Harry Potter e la biblioteca di Ceccano


Harry Potter entra per la prima volta nel Castello di Hogwarts, il fratello del suo amico Ron, Percy, allora prefetto, ammonisce i nuovi arrivati con la famosa battuta:” Tenete d’occhio le scale, a loro piace cambiare!”
Ma quali scale? No, sono proprio loro, gli orari della nostra Biblioteca Comunale, a loro piace davvero cambiare e le analogie tra il fantasioso mondo partorito dalla mente della Rowling e l’altrettanto magico mondo della nostra Biblioteca cittadina, non finiscono qui.
Infatti, oltre agli orari mutevoli, ci sono altre prove che occorre affrontare per arrivare a raggiungere quella Pietra Filosofale che è la cultura. Il problema della mutazione genetica degli Orari (ora arrestata a quanto pare) è un problema sicuramente minore di fronte ad un altro fatto incontestabile, gli Orari, infatti, presi da chissà quale strano incantesimo, si stanno magicamente ritirando.
Scavo nel cassetto e trovo la tessera rossa così familiare per molti miei conterranei, quella che sarebbe stata l’antenata della tecnologica rete telematica delle Biblioteche “Valle del Sacco”, datata anno 2000, mi basta girare lo sguardo per rendermi conto del cambiamento.

Anno 2000
Orari di apertura
Lunedì 8,30/13,30 15,30/19,00
Martedì 8,30/13,30 15,30/19,00
Mercoledì 8,30/13,30 15,30/19,00
Giovedì 8,30/13,30 15,30/19,00
Venerdì 8,30/13,30 15,30/19,00
Sabato 8,30/13,30    CHIUSO

20 febbraio 2010 (ore 14,29 e 15 secondi)
Mattina Pomeriggio
Lunedi 08.30/13.30 CHIUSO
Martedi 08.30/13.30 15.00/ 18.00
Mercoledi 08.30/13.30 CHIUSO
Giovedi 08.30/13.30 CHIUSO
Venerdi 08.30/13.30 15.00/18.00
Sabato CHIUSO CHIUSO

Mi sento come Winston Smith, il protagonista di 1984, quando capisce, da un ritaglio di giornale scoperto tra le sue carte, che il Sistema nel quale vive vuole cancellare il passato per riscriverlo, non è forse questo il grande potere di Internet? Essere il monumento dell’eterno presente? Consacrare ai visitatori un’immagine subita passivamente, e senza la possibilità di comparare, valutare e criticare?
Sicuramente sarà detto: “Eh però nessuno va in Biblioteca!”
Potrei liquidare questa obiezione con semplicità :” Se è chiusa…”
Ma preferisco capire più che parlare, argomentare più che urlare.
In una democrazia liberale quale è la nostra, almeno in teoria, il compito dello Stato è quello di garantire i diritti inalienabili dell’Uomo, tra i quali mi viene in mente il diritto di voto, un’istituzione che va garantita sempre e comunque, anche di fronte, ad esempio, dell’astensionismo sempre crescente nei Referendum italiani, mi sembra che nessuno abbia avuto l’idea di sopprimere questo istituto per i suddetti motivi, sarebbe una follia. Quante persona infatti, non fanno uso del loro diritto-dovere di votare ma nonostante ciò lo vedono tutelato?

Allo stesso modo, chiudere una Biblioteca, giustificandosi con il fatto che nessuno la frequenta, è comunque un’ingiustizia nei confronti della popolazione ceccanese, non solo potenzialmente ma anche fattivamente, perchè come dicevo prima questo luogo risulta comunque chiuso, il che danneggia non tanto chi ci va , nè  tantomeno chi non sa neanchè della sua esistenza, quanto coloro che vorrebbero andarci ma non possono1.

Tutti i politici si riempiono la bocca con il grido: “La cultura deve essere accessibile a tutti”, ma ormai la politica in questa città è morta( le redini di questa realtà, sono nelle nostre mani, in quelle della società civile) ed è così che diventa pura eresia pensare di avere una Biblioteca aperta la sera, alle casalinghe, ai lavoratori che staccano tardi dal lavoro, a chi vuole semplicemente godere di un servizio che dovrebbe essere doverosamente garantito.

Per non parlare del fatto che le uniche iniziative proposte, sono ormai ridotte alle arene politiche, concentrate tutte nel periodo elettorale, iniziative che non sono culturali, non sono fruibili da tutti, come è giusto che sia per conferenze organizzate da partiti per i partiti, organizzazioni alle quali non si chiede assolutamente di trasformarsi in associazioni culturali.

La cultura è un bene troppo grande per non essere garantito a tutti.

Giovanni Proietta

P.S: Vorrei precisare che non intendo scagliarmi contro nessuno ( anzi forse a favore di tutti noi Ceccanesi), tantomeno con le persone che lavorano in Biblioteca svolgendo le loro mansioni quotidianamente,  non farò la figura del Brunetta ceccanese, stimo e rispetto chi lavora, la mia è una critica strutturale, anzi ringrazio i bibliotecari di Ceccano per quello che comunque fanno.

1: sottolineerei non tanto il fatto che le persone vogliano andarci, sottolineerei, piuttosto che certi luoghi sono, indipendentemente dall’utenza, chiusi.


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