Ceccano _ Mentre prosegue la passerella dei politici delle varie fazioni che intervengono sul futuro della sanità fabraterna e dell’ospedale ormai condannato all’insignificanza, il sindaco Ciotoli interviene sull’argomento con un lungo comunicato che pubblichiamo di seguito:
Qualche giorno fa come ormai rituale abituale di una qualsiasi tornata elettorale, a pochi mesi dall’apertura delle urne, siamo stati costretti a subire la solita carrellata di protagonisti del Centrodestra o comunque di area moderata come l’UDC, che arrivati nella nostra città, improvvisamente hanno ricordato che Ceccano ha un ospedale.
Ma mica un ospedale nuovo, realizzato ieri l’altro e riempito di risorse umane, attrezzature e contenuti preziosi soltanto ieri mattina.
No. Quello di Ceccano invece è un ospedale storico che vanta decine e decine di anni di attività, recuperato e riaperto dopo un crollo imprevisto con finanziamenti voluti e concessi da governi regionali di centro sinistra e che, infine, se oggi è ancora aperto ed attivo lo deve all’attività puntale e quasi quotidiana dello stesso centro sinistra che governa il Comune di Ceccano e la regione Lazio.
Diverte lo stupore dimostrato dal Consigliere regionale D’Ovidio che per ben due consiliature alla Pisana, pensate proprio e solo l’atro giorno ha avuto la notizia della presenza del nosocomio in quel di Ceccano, e diverte ancor più il proposito espresso dallo stesso e dal PDL locale di informare un tale accanito ed agguerrito leader sindacale come Renata Polverini, candidata alle prossime regionali che, almeno in termini di iscritti, della presenza dell’ospedale Civile di Ceccano qualcosa ne avrebbe poi dovuto già sapere.
Ebbene la politica dei tagli sostenuta dal commissariamento alla sanità del Lazio, è arrivato il momento di chiarire, non è certo volontà del centro sinistra attualmente al governo regionale ma è imputabile esclusivamente alle direttive che arrivano direttamente dal Governo Nazionale che ha nominato il commissario di governo.
E dunque come imputare una situazione agghiacciante della sanità del Lazio -con tagli crescenti delle risorse, chiusura di strutture sanitarie, blocco delle assunzioni e dei trasferimenti- al centro sinistra?
In questo scenario di incertezza generale al contrario e grazie a questo centro sinistra quella dell’ospedale civile di Ceccano è una battaglia vinta, infatti esso oggi è presidio unificato al nuovo polo ospedaliero del capoluogo, godrà del miglioramento organizzativo e qualitativo derivante dall’attivazione del DEA di 2° livello attribuito proprio alla struttura provinciale e in questa nuova veste continuerà a garantire una adeguata e più mirata assistenza sanitaria al vastissimo bacino di utenza comunale e comprensoriale.
Questi sono oggi dati di fatto inconfutabili che portano la nostra sigla e che non devono rimandare all’interessamento eventuale di alcun candidato o candidata per la presidenza, meno che mai di quella parte politica che mai interessamento ed efficacia di azioni ha concretizzato in questo specifico campo per la città di Ceccano.
Le passerelle elettorali lasciano, oltre che l’amaro in bocca, anche il tempo che trovano.
Fin qui Ciotoli. Ma che fine hanno fatto i proclami di vittoria sull’ospedale? Li ricordate? L’ospedale è salvo! Anche quella una passerella?
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento