Un giorno dopo l’assalto a Castel Sindici e l’intervento della polizia mandata dal Sindaco Ciotoli, Giovanni Proietta, uno dei leader della manifestazione, scrive:
<<grazie della solidarietà all’idea, vi annuncio ufficialmente che non finisce qui, questo gruppo insisterà per dimostrare che , in nome di un bene comune, si può e si deve collaborare anche per chi questto nesso sembra proprio non volerlo capire.
Disapprovare alcune scelte non vuol dire sempre fare “sceneggiate montate politicamente”- queste le dure parole del Sindaco, talvolta potrebbe voler dire, invece, rimboccarsi le maniche e fare quello che il comune colpevolmente o no, non fa da anni.
Voglio ricordare che noi non ci siamo rifugiati dietro nessuno, noi non abbiamo avuto la polizia municipale ai nostri ordini che pedinava il Sindaco, noi non abbiamo mandato avanti altri nascondendoci dietro un dito, noi…
Quando siamo stati al Comune il Sindaco non ci ha ricevuti, nè alcun assessore; all’uscita dei giornali si leggono inaccettabili giustificazioni dall’alto della Stampa… un comportamento infantile e carico di manie di persecuzione>>
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Il primo cittadino di Ceccano dovrebbe solo provare vergogna per il gesto che ha compiuto nei vostri riguardi.Avrebbe dovuto affiancarvi e sostenervi, ma questo è un gesto che avrebbe fatto una persona intelligente…
Se entrare in un maniero e tentare di pulirlo con scope e decespugliatori è un reato (a detta di qualcuno), le assunzioni clientelari operate nel settore servizi sociali cosa sono? Chiedetelo al sindaco Antonio Ciotoli.
Sembra che vogliano occuparsi della pagliuzza fingendo di non vedere la..trave. Tutto questo non è degno di una cittadina civile.