Prof.,solo adesso riesco a scrivere riguardo a quanto è accaduto quel maledetto venerdì…
Federico non lo conoscevo,ma conoscevo i suoi amici,le sue amiche,i suoi compagni di scuola…e non voglio che il suo gesto venga messo nel dimenticaio!!!
devo ammetterlo anche io ho pensato varie volte di farla finita x sempre in varie situazione di sconforto…ma alla fine nn l’ho fatto perché sono riuscita a parlare con qualcuno e che ancora oggi mi sta aiutando e non mi vergogno di dirlo. Purtroppo quando noi ragazzi abbiamo dei problemi non ne parliamo mai con chi potrebbe aiutarci, perchè ci vergognamo…o perché abbiamo paura. sì paura,paura di non essere compresi,paura di essere criticati!
anche a me è successo e per molto tempo ho tenuto segreto un forte dolore…ma alla fine sono riuscita a parlare…e mi sono sentita meglio!
giovedì stavamo parlando in classe con la prof.ssa Fiaschetti proprio di questo,della nostra paura a parlare con la nostra famiglia,e mi sono resa conto di come le mie coetanee vivano i momenti più difficili da sole senza chiedere aiuto x paura…io adesso quando ho qualche problema parlo con mia madre,e raramente con mia sorella…ma so che nn è abbastanza..perché nn basta solo “parlare” e “ascoltare” perché noi,ragazzi,abbiamo bisogno di qualcuno che ci comprenda!!!!!!
per questo voglio che il gesto di Fede nn vada dimeticato..perché lui sicuramente era un ragazzo intelligente e pieno di amici,ma forse stava solo cercando qualcuno che lo potesse capire….
Chiara.
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