Il gesto che Federico ha computo merita un’attenta riflessione da parte nostra. Anche io,nella mia età, sento che sorella morte è vicina:io,forse, posso capire il perchè ma dato che non sono uno psicologo,le mie sono solo supposizioni. Nell’età adolescenziale si assite a un cambio rempentino dell’animo,alle volte è talmente veloce che non si capisce nulla. Ecco anche io, humilis servus servorum Dei, incontro il male di vivere che vive in me. Alle volte si sta bene ma spesso arriva il male, arriva la depressione che spesso abbiamo nei nostri volti ma sopratutto nel nostro animo. Tante votle anche chi vi parla, ha pensato e lo pensa anche adesso di farla finita con questa vita che tanto prende e che poco dà. Sappiate che l’animo, e questo lo dico per i prof, di un adolescente è ben diverso dal vostro, sappiate quindi che i nostri problemi non sono un fuoco di paglia ma sono reali e vivi. Vi dico questo non per mettervi paura bensì per farvi comprendere che anche noi esitiamo come persone, come essere viventi che hanno i loro problemi e le loro croci da portare. Oh il mio non sia un atto di accusa,ve lo ridico, sia solo un qualcosa per farvi riflettere. Siate un po’ più comprensibili,siate un po’ meno sommi, non credetevi, solo perchè state dall’altro lato della cattedra, re e regine. Di Re,per fortuna, c’è ne è uno solo. Aiutate coloro che si trovano in difficoltà, magari è il vostro atteggiamento che si ripercuote sul profitto. Siate più attenti a cogliere le necessità che anche noi, studenti del I,II,III così via,abbiamo. Tutti verremo giudicati ma chi si sarà comportato da sommo in questo mondo, nell’altro perirà….
Giancarlo
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