«Il messaggio del Papa per la Quaresima è incentrato sul digiuno, da intendere come stile di vita. Oggi, viviamo in una società in cui l’importante è accumulare e pensare soltanto a sé. Il digiuno, invece, è pensare anche agli altri».
Si apre così la conferenza stampa svoltasi ieri mattina presso l’Episcopio di Frosinone, dove il vescovo della diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino, Mons. Ambrogio Spreafico, ha presentato assieme con Marco Toti, responsabile della Caritas locale, le iniziative che faranno da filo rosso nella Quaresima 2009.
«La Quaresima – ha spiegato Mons. Spreafico – è il tempo della conversione, dell’amore di Dio. Amore che se è disgiunto fa quello del prossimo, finisce per inaridirsi. E il paradosso è che in una società individualista che invita al consumismo, la Quaresima è il tempo dell’invito ad una vita più sobria, accompagnata da un’attenzione maggiore a chi vive un momento di difficoltà o di disagio». E la terra di Ciociaria, specie in questi ultimi mesi, sta vivendo una forte crisi occupazionale ed economica che và a ripercuotersi sulla vita di tutti i giorni di centinaia di lavoratori e delle rispettive famiglie. Questo dato, emerge proprio analizzando i dati raccolti ed elaborati dalla Caritas nei centri di ascolto e accoglienza della diocesi nell’anno 2008: «c’è un forte incremento delle richieste che giungono dagli italiani – ha sottolineato Marco Toti – tanto che, rispetto a qualche anno fa,oggi si è arrivati alla stessa percentuale degli stranieri».
Crescono le problematiche occupazionali, ma anche quelle legate all’emergenza abitativa, che affliggono – per un 29,1% dei casi – la fascia di età compresa tra i trentuno e i quarant’anni: si tratta, quindi, di una porzione di popolazione giovane e di interi nuclei familiari che si trovano a fronteggiare situazioni di vera e propria emergenza. È in quest’ottica, allora, che sulla spinta della Conferenza Episcopale italiana a creare dei fondi di attenzione, nasce l’idea del Fondo di solidarietà di emergenza per le famiglie, che vada ad affiancarsi all’opera silenziosa che quotidianamente si svolge in Diocesi nei centri di ascolto e accoglienza – che offrono vari tipi di servizi e supporto agli utenti – oltre che nell’ambito del microcredito e dell’antiusura.
L’obiettivo è realizzare, coinvolgendo anche le istituzioni locali, un «Fondo destinato a sostenere interventi di emergenza (alimentare, servizi domestici essenziali, ospitalità di emergenza) spesso necessari in un percorso di ascolto, discernimento e accompagnamento che i Centri di ascolto svolgono in accordo con le parrocchie – spiega Mons. Spreafico – chiedendo alle parrocchie anche di sensibilizzare i comitati organizzatori delle feste patronali a donare al Fondo una parte dei ricavi, proprio per dare un segno concreto della vicinanza verso chi ha bisogno. È indispensabile dare speranza, suscitare l’amore e l’interesse per gli altri perché ognuno di noi può donare o fare qualcosa per gli altri.».
La prima iniziativa – che coincide proprio con la Quaresima – sarà destinarsi «la tradizionale colletta della Giornata diocesana della carità, in programma domenica 29 marzo 2009» ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana Marco Toti. Senza dimenticare che per meglio sensibilizzare le comunità a questo tema, la Caritas propone un incontro in ognuna delle cinque vicarie – a partire dal 26 febbraio – sul tema “L’ascolto e l’accoglienza: un progetto pastorale di vicinanza alle famiglie in difficoltà“.
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