TEATRO ANTARES – Ceccano (Fr)
giovedì 15 e venerdì 16 gennaio 2009 – ore 21.00
Compagnia Mario Chiocchio
Balletto di Roma
in collaborazione con Taormina Arte
Peppe Barra e André De La Roche
in
LA FAVOLA DI AMORE E PSICHE
di Renato Giordano da L’Asino d’Oro di Apuleio
con Francesca Nunzi, Francesca Marini
e con la partecipazione di Piero Caretto
danzatori Francesco Apruzzi, Antonio Balsamo, Sara Buratti, Erica Ferrero, Rosy Loconte, Giammarco Stefanelli
coreografie André De La Roche
costumi Sabrina Chiocchio, Cristina Gaetano
scene Leonardo Conte, Alessandra Panconi
musiche originali Gabriele Coen, Paolo Del Vecchio, Mario Rivera
regia Renato Giordano
Una fiaba antica, origine di tutte le più belle favole, diviene in scena un racconto poetico fatto di musica, parole, danza, uno spettacolo che mescola sapientemente generi, stili ed umori: La favola di Amore e Psiche, cuore del romanzo di Apuleio L’asino d’oro, arriva al Teatro Ariston di Gaeta nell’interpretazione di un irresistibile Peppe Barra e con le coreografie firmate e danzate da André De La Roche, sapientemente diretti da Renato Giordano (giovedì 15 e venerdì 16 gennaio, ore 21).
Un amore contrastato nella notte dei tempi, l’invidia degli dei e degli uomini, crudeltà e incantesimi, riti misterici, episodi drammatici, passione erotica: c’è tutto questo nella vicenda della giovane Psiche, la cui bellezza accende d’ira e d’amore gli animi, e che fugge alla gelosia di Venere prima e a quella delle sorelle poi, perdendo e ritrovando così il suo Amore. E in questa versione per la scena ci sono soprattutto la vis comica e la potenza affabulatoria di Peppe Barra, che innesta nel racconto il linguaggio sapido e popolare dei “cunti” napoletani, e presta la sua mimica alle lotte tra uomini e dei, alle trame delle meschine sorelle e dell’astiosa, traditrice Venere, ai diversi sentimenti messi in gioco, dando voce a canzoni appassionate ed argute.
Ma ci sono anche, a fare da contrappunto alle parole, la grazia ed il ritmo dei
disegni coreografici di André De La Roche, ispirati alla modern dance, su musiche che evocano risonanze etniche ed echi mediterranei, «per raccontare – come sottolinea il regista – la più bella e suggestiva storia d’Amore di tutti i tempi, dove ci viene insegnato che dall’unione tra l’Amore e la Psiche si genera la Voluttà e la assoluta compenetrazione delle Anime».
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ciaoooooo. mi piacerebbe andarlo a vedere in quanto la trama è molto avvincente.forse ci sarò