CECCANO _ Acqua marrone al centro storico: esce dai rubinetti, come tante altre volte è capitato, ma in questa occasione il fenomeno sembra protrarsi nel tempo, ben al di là di quei pochi secondi che occorrono per eliminare la terra pescata dalle pompe in fondo ai pozzi. Se ne sono accorti anche a Palazzo Antonelli, che, memore delle brutte figure rimediate nei passato quando, pur in presenza di mercurio nell’acqua, aveva avvisato in ritardo la popolazione, stavolta ha deciso di giocare in anticipo, chiedendo ufficialmente alla Asl di intervenire e di analizzare ciò che viene fuori dall’acquedotto. In un comunicato stampa, la segreteria del sindaco Ciotoli scrive che <<A fronte delle segnalazioni pervenute inerenti la presenza di terriccio e comunque sospensioni, dalle condutture delle utenze domestiche site particolarmente nel centro storico, l’Amministrazione comunale ha richiesto alla direzione generale ACEA ATO 5 un supplemento urgente di analisi al fine di assicurare la potabilità delle stesse>>. Testo scarno ma eloquente che testimonia la paura dell’amministrazione comunale di essere coinvolta in un nuovo caso di acqua al mercurio, soprattutto ora che il sindaco Ciotoli siede nel consiglio d’amministrazione dell’ente gestore. L’ennesimo episodio però riporta all’attenzione dell’opinione pubblica la questione idrica: da una parte, c’è il grande malessere dei cittadini che avvertono il peso degli enormi aumenti delle tariffe, deliberate con l’assenso dell’amministrazione, che dunque non può alzare la voce con l’Acea; dall’altra l’estrema urgenza di sistemare la rete distributiva dell’acquedotto, un vero colabrodo che perde oltre un terzo dell’acqua che riceve.
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http://cogitanscribens.wordpress.com/2010/03/05/la-battaglia-di-marco-e-la-nostra/
articolo pubblicato su ciociaria…ma senza i nostri nomi…:-(