CECCANO _ Niente è cambiato, i patti devono essere rispettati. Così il sindaco Ciotoli cerca di tranquillizzare la cittadinanza sulle notizie di ulteriori tagli all’ospedale della cittadina fabraterna. In un comunicato stampa, Ciotoli scrive che << non vi è in programma – né tanto meno prevista dall’accordo stipulato – alcuna chiusura dell’Ospedale Civile di Ceccano, né imminente, né futura; non vi sono in programma attività sporadiche di cambiamento dell’assetto e dell’operatività delle specialistiche e dei Reparti Operativi alternative alla pianificazione già comunicata e sottoscritta con soddisfazione tra le parti>>. E il sindaco riporta quanto sottoscritto il 24 settembre scorso: Pronto Soccorso con ambulanza medicalizzata e presidio del 118, radiologia potenziata con Ecografo e TAC attivi 12 ore, Reparti di Medicina e Geriatria per post acuti, servizi ambulatoriali e Day Hospital di Traumatologia, Ortopedia, Endocrinologia, dermatologia, Immunoreumatologia e Allergologia. Inoltre nella struttura opererà un Campus Biomediico di Endocrinologia e Malattie Metaboliche e sarà attivo il Servizio di Telemedicina attivo 24 ore su 24 di Cardiologia e Oculistica. Fin qui l’accordo e Ciotoli, a scanso di equivoci, scrive di rimanere in attesa dell’attuazione del piano. Pacta sunt servanda, dunque, ma la storia dell’ospedale di Ceccano insegna altrimenti, purtroppo.
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