Riceviamo da Stefano Gizzi e pubblichiamo
Di fronte alle ridicole dichiarazioni trionfalistiche rilasciate in questi giorni dall’Amministrazione Comunale di Ceccano e da esponenti provinciali e regionali del centro-sinistra a riguardo delle sorti dell’Ospedale Civile di Ceccano, è doveroso ricordare ai cittadini che da oltre dieci anni, assistiamo a questa sceneggiata mediatica, che ha accompagnato il declino della nostra struttura ospedaliera.
Mentre Anagni aumenta i posti letto, mentre le strutture ospedaliere di Alatri, Sora e Cassino conservano gelosamente la loro specificità ospedaliera, l’Ospedale Civile di Ceccano viene soppresso come autentico Ospedale -questa è la realtà dei fatti- e declassato a centro ambulatoriale, a servizio dell’Ospedale di Frosinone.
Infatti, nessuno risponde alle domande più ragionevoli:
quanti posti letto avrà l’ex Ospedale di Ceccano? Quali reparti saranno potenziati? Chi saranno i primari dei vari reparti? Quante unità come personale specializzato avrà la nostra struttura?
Sono domande legittime, alle quali i politici di centro-sinistra non possono rispondere, in quanto sanno bene che l’Ospedale Civile di Ceccano non esisterà più come vera struttura ospedaliera, immolata agli equilibri politici del centro-sinistra provinciale che vede in Ceccano solo un bacino elettorale e non un punto cruciale della sanità provinciale.
Le manovre politiche di questi giorni servono solo a creare confusione e l’elenco delle decine di ambulatori che vengono citati alla rinfusa, costituiscono la migliore riprova della demagogia posta in campo dalle sinistre per far digerire all’elettorato di Ceccano la triste realtà della chiusura dell’Ospedale Civile.
Fra pochi mesi, dopo il 31 dicembre, vedremo che le promesse politiche a riguardo dell’Ospedale resteranno sulla carta e le assurde dichiarazioni dei politici non avranno cambiato la realtà voluta da Marrazzo e compagni, ultimi attori di una sceneggiata sanitaria di cui pagheranno il conto tutti i cittadini del comprensorio.
Un’ultima riflessione riguarda i lavori sospesi da molti mesi in un’ala dell’Ospedale di Ceccano. Viene riferito che “presto” riprenderanno questi lavori: La ASL, la Regione Lazio e l’Amministrazione Comunale dovrebbero dire dove saranno attinti i milioni di euro necessari per questi lavori, considerato il crac finanziario della sanità regionale, far conoscere le motivazioni che hanno portato alla sospensione dei lavori (cioè i motivi per i quali la ditta non è stata pagata per quanto già fatto) e fissare una data precisa per la ripresa dei lavori.
Non basta un viaggio a Roma ed un incontro fra amici di partito a risollevare le sorti di un Ospedale affossato da decenni di malgoverno e cattiva gestione sanitaria.
Come mai i sindacati ed il personale tacciono di fronte a questa vera e propria bufala? Loro dovrebbero sapere bene che c’è una differenza abissale fra un Ospedale vero e proprio ed un bell’ambulatorio di provincia.
Nei prossimi giorni, con una Conferenza Stampa, potremo smascherare, dati alla mano, le manovre di pura speculazione politica poste in atto in questi giorni sull’ex Ospedale Civile di Ceccano.
Avv. Stefano Gizzi, Consigliere Comunale di Ceccano
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