Sarà trasferita la Tac: Gizzi, i consiglieri la difendano


Ricevo da Stefano Gizzi e volentieri pubblico

COMUNICATO STAMPA

Prendo atto che il Presidente di centrosinistra della Regione Lazio, Piero Marrazzo ha decretato la chiusura dell’Ospedale Civile di Ceccano, una struttura gloriosa, per oltre cinquecento anni attiva sul territorio.

Poiché si annuncia anche il trasferimento della Tac Spirale da Ceccano a Frosinone, chiedo al Sindaco di Ceccano di convocare il Consiglio Comunale la mattina del trasferimento dell’impianto ed invitare tutti i Consiglieri a partecipare personalmente ad una manifestazione nella struttura del Santa Maria della Pietà che impedisca fisicamente e blocchi in ogni modo questo trasporto della Tac a Frosinone, che impoverirà definitivamente l’Ospedale di Ceccano.

L’Ospedale di Ceccano fu voluto nel 1500 dalla Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario, per la cura dei malati bisognosi e nel corso dei secoli ebbe numerosi potenziamenti che culminarono all’inizio del ‘900 nei reparti donati dal Conte Paolo Antonelli e successivamente dalla Marchesa Teresa Berardi. Durante il Fascismo fu costruita una nuova ala ed il nosocomio fu dotato di nuovi impianti all’avanguardia.

Gli ulrimi decenni sono contrassegnati dalle luci di un impegno veramente encomiabile da parte del personale medico e paramedico che ne fece una struttura ammirata ed apprezzata in tutta la Provincia di Frosinone.

E’ mancata invece la lungimiranza della classe politica che da un lato ha letteralmente dilapidato questo patrimonio morale, medico e sociale e dall’altro non è riuscita a dotare la struttura di una nuova sede, quella di Via Frabateria Vetus mai completata, che giace come un rudere, monumento all’incapacità degli amministratori ceccanesi.

Con il crollo annunciato del 1997, la struttura di Via Roma venne trasferita al Santa Maria della Pietà, dove è iniziata l’agonia dell’Ospedale Civile, con gli ipocriti proclami degli amministratori e con il gioco ottuso e meschino favorito dai sindacati e dal personale che invece di pretendere chiarezza e verità, si impegnavano ad osannare il politico di turno, con tanto di manifesti di ringraziamento in favore del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, proclamati i “salvatori dell’Ospedale di Ceccano”.

In un convegno che organizzammo in quegli anni, solo la voce onesta e lungimirante di un operatore del settore il Prof. Giulio Bellino, ci comunicò con grande rigore che l’Ospedale Civile di Ceccano aveva gli anni se non i mesi contati, poiché, secondo la Legge del Ministro della Sanità Bindi, tutti gli Ospedali con meno di 120 posti letto prima o poi sarebbero stati chiusi. Il Prof. Giulio Bellino invitò tutti i presenti ad una mobilitazione corale e fattiva per la salvezza dell’Ospedale di Ceccano.

La risposta dei mediocri amministratori ceccanesi fu che queste segnalazioni del Prof. Bellino non erano vere e che la Regione, per le grande prestigio del centrosinistra ceccanese, avrebbe sempre tutelato la struttura di Ceccano.

Ora i risultati sotto gli occhi di tutti.

Mentre Alatri e Anagni conservano il loro Ospedale, la struttura di Ceccano viene chiusa e ridotta ad uno stato di sotto utilizzo, quasi un piccolo ambulatorio di provincia.

E’ una lezione per tutti: per i cittadini di Ceccano elettori storici del centrosinistra, che assistono indifferenti alla chiusura di una struttura che era parte integrante della Storia di Ceccano, utile per tante situazioni concrete (si pensi all’importanza del reparto di medicina utilizzato da moltissimi nostri concittadini soprattutto anziani).

Ma è una lezione anche per il personale medico e paramedico e per i giovani che si vedono privati di una opportunità di realizzare il proprio futuro in una grande struttura medica pubblica.

La domanda che rivolgo alla maggioranza che guida il nostro Comune è la seguente: oggi non vi vergognate di aver favorito le passerelle demagogiche di tanti amministratori regionali, per motivi politici, alle spalle della sanità ceccanese?

Il 23 ottobre scorso, l’Assessore Regionale Battaglia venne a Ceccano per l’inaugurazione del Tac Spirale ed anche in quella occasione si parlò a chiacchiere del rilancio della struttura, Non dimentichiamo poi il Protocollo d’Intesa con il Direttore Generale Zotti, definito un atto storico per la salvaguardia ed il potenziamento dell’Ospedale Civile di Ceccano!

Spero vivamente che l’Ospedale Civile di Ceccano non venga ridotto al rango di “Cloaca della sanità provinciale”, in cui gli unici interventi promossi dalla ASL siano gli aborti per la soppressione dei feti umani all’interno del grembo materno, divenendo così la tomba della vita nascente.

Che bel futuro ci attende!

Avv. Stefano Gizzi, Consigliere Comunale di Ceccano


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