CECCANO _ Stella contesta la politica scolastica di Ciotoli e della sua giunta: la definisce dissennata perché ha abbandonato al proprio destino gli istituti esistenti, scommettendo tutto sulla nuova scuola alberghiera. Stella fa notare come mentre il professionale alberghiero raddoppia le prime classi per il prossimo anno scolastico, passando da tre a sei prime ed arrivando così a 9 classi in due anni, gli altri istituti tecnici e professionali sono ridotti al lumicino. L’ITC arriva a due classi, l’Itis non riesce a fare una prima classe, l’Ipsia raggiunge l’obiettivo di una sola classe, dopo avervi dovuto rinunciare lo scorso anno per mancanza di iscritti. Eppure, secondo Stella, <<ancora oggi gli istituti professionali sono nella nostra provincia il serbatoio occupazionale per eccellenza. Elettricisti, meccanici specializzati, fresatori, tornitori, informatici, chimici, contabili aziendali ecc.,sono le figure più richieste nel mondo del lavoro, che è alla disperata ricerca di tali professionalità e spesso le richieste non sono evase da ragazzi del nostro territorio, proprio perché manca il supporto degli enti locali per la formazione dei ragazzi appena diplomati, bensì da altri giovani provenienti dalla Campania, dalle altre province del Lazio ecc>>. Secondo il consigliere comunale non si tratterebbe di semplici impressioni legate al buon senso ma di dati forniti dai centri per l’impiego e dalle agenzie di lavoro interinale. Si tratterebbe perciò, secondo Stella, di <<un errore clamoroso che danneggerà le future generazioni di lavoratori ceccanesi e dei paesi limitrofi>>. Nonostante l’indubbia qualità della nuova scuola alberghiera, per Stella rimane il dubbio che tutti questi operatori del turismo e della ristorazione possano essere collocati agevolmente su un territorio che conta pochi alberghi e che sarebbero destinati ad una nuova emigrazione professionale.
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