il testo completo del messaggio

FROSINONE _ Un clima di amicizia e di attenzione, una grande famiglia: è quello che don Salvatore ha trovato nel grande palazzo di via Monti Lepini, fatto costruire negli anni 60 da mons. Marafini, che intuì lo spostamento progressivo della città verso nord. Il vescovo è dunque tornato a casa e ha voluto salutare tutta la diocesi con un messaggio nel quale si legge che <<dopo oltre sei mesi di permanenza in ospedale, oggi festa della Madonna del Carmine, sono rientrato finalmente in episcopio>> Mons. Boccaccio si definisce un padre per i figli e vuole confidare a questi ultimi i sentimenti del suo cuore. <<Il tempo appena trascorso – scrive – non è stato facile. Ho sentito il peso e il disagio di essere limitato nelle mie attività, anche le più semplici, e ho sentito la nostalgia dell’incontro con voi che siete la mia vera famiglia, mentre la tentazione dello scoraggiamento ha bussato spesso alla porta della mia anima. In questi lunghi giorni di prova non ho cessato mai di abbandonarmi alla volontà di Dio certo che, tutto ciò che mi è capitato è stato ed è un dono della sua infinita bontà verso di me. Grazie Papà!>> E’ questa l’espressione che più volte negli ultimi mesi, mons. Boccaccio ha utilizzato per indicare il suo completo abbandono alla volontà di Dio. <<Mi ha sostenuto – si legge ancora nel messaggio – l’affetto e la preghiera di tanta gente, che mi hanno dato la forza di reagire. Grazie a tutti e a ciascuno! Un Grazie tutto speciale ai medici, al personale infermieristico degli Ospedali di Frosinone e di Velletri che mi hanno curato con dedizione, professionalità e pazienza e a quanti, sacerdoti e laici, si sono avvicendati ad assistermi. Intendo – prosegue il vescovo – continuare a servire e guidare questa Diocesi con tutto me stesso, impegnandomi con tutte le forze che il Signore mi concederà ad edificare in Cristo questo gregge affidatomi. Il dono preziosissimo del Vescovo coadiutore Ambrogio che provvidenzialmente mi affiancherà nel ministero sarà occasione rafforzare il nostro cammino. Quanto prima – conclude mons. Boccaccio – insieme al Vescovo Ambrogio, in sinergia di intenti, individueremo le linee pastorali e le scelte più opportune per orientare il nostro futuro>>.
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