CECCANO _ Una campo per il fieno: così è ridotto l’antico giardino principesco di palazzo Angeletti Antonelli, oggi chiamato da tutti Villa comunale. e’ sufficiente percorrere il viale principale che in passato dava l’accesso al Palazzo Antonelli, per accorgersi dello stato di abbandono in cui è tenuto il giardino. Da una parte e dall’altra la vegetazione ha preso il sopravvento, senza che ci sia alcuna cura da parte degli uffici comunali che pure sono preposti al mantenimento dei parchi e dei giardini municipali. Anche la pavimentazione del viale principale mostra i segni del degrado: c’erano degli inserti lapidei che avevano il compito di ricordare ai ceccanesi gli uomini più importanti della città. Una sorta di De viris illustribus impiantato nel viale per sostenere la memoria della città. ora non si leggono neanche più, a cancellazione definitiva della memoria. Alcuni sono rotti, altri sono coperti dalla vegetazione. Per non parlare dei giochi dei bambini, o del piano basso della villa. Forse il comune ha venduto il fieno e sta aspettando che qualche contadino venga a tagliarselo per i suoi animali. E’ davvero sconfortante vedere come si possa ridurre un patrimonio così bello come la villa comunale di Ceccano. Eppure il comune ha dei giardinieri nel proprio organico che potrebbero facilmente prendersi cura del giardino. Invece nulla, tutto è lasciato nell’abbandono totale.
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Non ho parole, è veramente vergognoso che possa accadere una cosa del gnere con tutti i signori pagati profumatamente che debbono svolgere i “lavori propriamente utili”.
Speriamo che i responsabili prendano provvedimenti.
GDE