CECCANO _ Tutti i consiglieri comunali devono conoscere il piano della Asl per l’ospedale di Ceccano e se necessario bisogna ricorrere al Tar, contro i provvedimenti di chiusura della Regione Lazio. Lo chiede Stefano Gizzi, in un comunicato stampa, nel quale, dopo aver stigmatizzato la sfuriata delle numerose prese di posizione a parole e dei grandi proclami, sostiene che le gravi problematiche della sopravvivenza della nostra struttura ospedaliera meritano un esame accurato e approfondito nella massima assise comunale. Per questa ragione egli chiede al sindaco e all’assessore alla sanità che sia inviata ad ogni Consigliere Comunale la parte del Piano Aziendale 2008 contenente le pagine riguardanti direttamente l’Ospedale di Ceccano. Con questo strumento formale – sostiene Gizzi – potremo verificare ufficialmente la proposta regionale riguardante la nostra struttura ospedaliera, al di là del mare di chiacchiere in cui oggi ci si dibatte. Gizzi dice una cosa verissima: sia il sindaco Ciotoli che l’assessore regionale Battaglia hanno sempre fatto riferimento ad un piano della Asl che nessuno rende pubblico. Addirittura il manager della Asl Zorzi aveva assicurato la presentazione pubblica del piano proprio a Ceccano da parte dell’assessore regionale alla sanità. Sarebbe dovuto venire il 24 maggio: i ceccanesi non l’hanno visto. Gizzi poi sostiene che nel caso in cui il Piano Aziendale 2008 contenga un ridimensionamento della nostra struttura ospedaliera, sarà necessario da parte del Comune di Ceccano raccogliere le indicazioni provenienti dal personale ospedaliero e da esperti nel settore e, conseguentemente, valutare attentamente la possibilità di un ricorso al TAR del Lazio, ovviamente con serie argomentazioni, allo scopo di tutelare realmente l’Ospedale di Ceccano, mettendo fine a tutte le speculazioni elettoralistiche di questi 11 anni.
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